


Bosnia-Italia 5-2 d.c.r. (1-1): tragedia azzurra, niente Mondiale per la terza volta consecutiva
L’Italia sprofonda nell’incubo più grande. A Zenica gli Azzurri vengono eliminati dalla Bosnia-Erzegovina ai calci di rigore e mancano la qualificazione al Mondiale per la terza edizione consecutiva. Dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari e nei supplementari, la nazionale di Gennaro Gattuso crolla dal dischetto, consegnando ai bosniaci una storica qualificazione alla Coppa del Mondo 2026. Una disfatta destinata a entrare tra le pagine più amare della storia del calcio italiano.
Kean illude l’Italia
L’avvio della partita è complicato, con la Bosnia aggressiva e sostenuta da un pubblico caldissimo. Nonostante le difficoltà, l’Italia trova il vantaggio al 15’. Un errore in uscita del portiere Vasilj favorisce il recupero di Barella, che serve Moise Kean: l’attaccante controlla e lascia partire una conclusione straordinaria dal limite dell’area che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Un gol bellissimo che sembra indirizzare la serata verso gli Azzurri.
La squadra di Gattuso, però, non riesce a gestire il vantaggio e poco prima dell’intervallo arriva l’episodio che cambia completamente il match. Alessandro Bastoni viene espulso per un intervento da ultimo uomo, lasciando l’Italia in inferiorità numerica per oltre un tempo. Una decisione pesantissima che costringe gli Azzurri a una lunga battaglia difensiva.


Assedio bosniaco e pareggio di Tabakovic
Nella ripresa la Bosnia prende definitivamente il controllo della gara. L’Italia si abbassa, prova a difendersi con ordine e si affida alle parate di Donnarumma. I padroni di casa aumentano progressivamente la pressione e trovano il pareggio al 79’.
Dopo un primo intervento straordinario di Donnarumma su un colpo di testa ravvicinato, il pallone finisce sui piedi di Haris Tabakovic, che da pochi passi firma l’1-1 facendo esplodere lo stadio Bilino Polje. È il gol che riapre completamente la corsa al Mondiale.
Nei minuti finali e nei tempi supplementari la Bosnia continua a spingere, approfittando della superiorità numerica. L’Italia soffre ma resiste grazie allo spirito di sacrificio dei suoi giocatori e ad alcune parate decisive di Donnarumma. Pio Esposito sfiora il gol qualificazione nel primo tempo supplementare, ma Vasilj salva tutto. Dopo 120 minuti il punteggio resta fermo sull’1-1.


Dal dischetto è un disastro
La qualificazione si decide ai rigori e per l’Italia è una nuova notte da dimenticare. La Bosnia è impeccabile, mentre gli Azzurri crollano.
Pio Esposito si fa parare il proprio tentativo, mentre Bryan Cristante colpisce la traversa nel momento decisivo. I bosniaci realizzano tutti i propri tiri e trovano il rigore della qualificazione con Bajraktarevic. Donnarumma intuisce la traiettoria e tocca il pallone, ma non riesce a evitare che finisca in rete. È il colpo finale che spegne il sogno mondiale dell’Italia.


Una ferita storica
Per la Bosnia-Erzegovina è una notte storica: la nazionale balcanica conquista la seconda qualificazione mondiale della sua storia dopo quella del 2014. Per l’Italia, invece, si tratta di una delle pagine più dolorose di sempre. Dopo le mancate qualificazioni a Russia 2018 e Qatar 2022, arriva un terzo fallimento consecutivo che apre inevitabilmente interrogativi profondi sul futuro del movimento calcistico azzurro.

Le lacrime dei giocatori al termine della gara raccontano meglio di qualsiasi parola il peso di questa eliminazione. L’Italia resta ancora una volta fuori dal Mondiale, mentre la Bosnia festeggia una notte destinata a rimanere nella storia del proprio calcio.
Il tabellino
Bosnia-Erzegovina-Italia 5-2 d.c.r. (1-1 dopo tempi supplementari)
Marcatori: 15’ Kean, 79’ Tabakovic.
Rigori: Bosnia-Erzegovina 4, Italia 1. Decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante.
Italia
Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui.
Bosnia-Erzegovina
Vasilj; Dedic, Muharemovic, Katic, Kolasinac; Bajraktarevic, Sunjic, Basic, Memic; Demirovic, Dzeko.
foto di LUCA TADDEO




