Blitz Udinese al Bentegodi: l’Hellas Verona affonda sotto i colpi di Zanoli e Davis
VERONA – Finisce nel peggiore dei modi il posticipo della 22ª giornata di Serie A per l’Hellas Verona, che tra le mura amiche del Bentegodi cede il passo a un’Udinese cinica, fisica e decisamente più in palla. L’1-3 finale fotografa perfettamente il momento delle due squadre: da un lato i friulani di Runjaić, che volano a quota 29 punti agganciando la Lazio al decimo posto; dall’altro i gialloblù di Paolo Zanetti, sempre più inchiodati al penultimo posto in classifica con soli 14 punti e una panchina che scotta terribilmente.
Botta e risposta nel primo tempo
La partita inizia su ritmi d’attesa, ma la fiammata arriva al 23′: Arthur Atta scende sulla corsia mancina e lascia partire un cross velenoso che trova la sfortunata deviazione del giovane difensore scaligero Slotsager. La traiettoria beffa Perilli e regala lo 0-1 agli ospiti.
Il Verona, però, ha il merito di non disunirsi immediatamente e reagisce con rabbia. Passano appena tre minuti (26′) e la parità è ristabilita: Sarr vola sulla destra con una grande azione personale e serve al centro Gift Orban; l’attaccante nigeriano controlla splendidamente, elude la marcatura di Solet e Kristensen e trafigge Okoye con un preciso fendente mancino. Il primo tempo scivola via sul filo dell’equilibrio, interrotto solo da una grande parata di Perilli nei minuti di recupero su un diagonale ravvicinato di Zemura.


Ripresa bianconera: la perla di Zanoli e lo strapotere di Davis
Nella ripresa l’Udinese rientra in campo con un piglio decisamente più aggressivo, conquistando metri e costringendo l’Hellas sulla difensiva. Al 58′ arriva l’episodio che spezza nuovamente l’equilibrio: sugli sviluppi di una punizione calciata sulla barriera, la retroguardia veronese allontana corto. Il pallone arriva sul destro di Alessandro Zanoli che, dal cuore dell’area, fa partire un tracciante di controbalzo che si insacca dritto sotto l’incrocio dei pali dove Perilli non può arrivare. È 1-2 e una mazzata psicologica per i padroni di casa.
Zanetti prova a correre ai ripari inserendo Harroui e Niasse, ma la difesa del Verona fatica a contenere le ripartenze friulane. Atta va vicino al tris (super Perilli a dirgli di no), ma il sipario sul match cala definitivamente al 67′. Keinan Davis, autore di una prestazione sontuosa per sponde e protezione del pallone, riceve palla sul centrosinistra, vince il duello fisico di pura prepotenza con la retroguardia di casa e scaglia un violento rasoterra che gonfia la rete per l’1-3.
Nel finale l’Hellas tenta l’assalto della disperazione: Orban ha l’occasione per riaprirla al 70′ ma sbatte contro i riflessi di Okoye, e all’88’ una punizione dello stesso attaccante viene disinnescata dai pugni del portiere bianconero.

Crisi profonda in casa Hellas
Al triplice fischio esplode la gioia dei tifosi friulani giunti in Veneto, mentre il Bentegodi fischia sonoramente la squadra di Zanetti. Per l’Hellas è una sconfitta pesante che puzza di condanna anticipata verso la Serie B se non ci sarà un’immediata inversione di rotta. Per l’Udinese, invece, tre punti d’oro che certificano una stagione fin qui solida e ambiziosa.
Il Tabellino di Hellas Verona-Udinese 1-3
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HELLAS VERONA (4-2-3-1):Perilli; Lirola (68′ Harroui), Slotsager, Nelsson, Bradaric (84′ Oyegoke); Serdar (68′ Niasse), Gagliardini; Sarr (71′ Isaac), Bernede (84′ Kastanos), Lazovic; Orban. All. Zanetti
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UDINESE (4-4-1-1):Okoye; Bertola, Kristensen, Solet, Zemura (89′ Goglichidze); Zanoli (77′ Ehizibue), Miller (77′ Zarraga), Karlstrom, Ekkelenkamp (84′ Lovric); Atta; Davis (84′ Gueye). All. Runjaić
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Marcatori:23′ aut. Slotsager (U), 26′ Orban (V), 58′ Zanoli (U), 67′ Davis (U)




